Guida pratica per ristoratori

Quanto costano davvero le commissioni dei portali di prenotazione

Ogni prenotazione che arriva da un portale ha un costo, e quel costo si calcola sui coperti seduti, non sulla prenotazione in sé. Ha senso pagarlo per un cliente che non ti conosceva. Ha meno senso pagarlo di nuovo, allo stesso modo, per un cliente che è già stato da te e che sarebbe tornato comunque.

Qui sotto: come funziona il calcolo, quanto pesa in pratica sulle prenotazioni di un ristorante, e come spostare una quota di clienti che tornano sul canale diretto — senza abbandonare i portali.

Come funziona una commissione per coperto

La maggior parte dei portali di prenotazione online non fa pagare la prenotazione: fa pagare le persone che si siedono grazie a quella prenotazione. Il calcolo è per coperto, non per tavolo prenotato.

Questo cambia la scala del costo in un modo che non è ovvio finché non ci si pensa: due prenotazioni possono valere lo stesso "una prenotazione" nel pannello del portale, ma se la prima è un tavolo da due e la seconda un tavolo da otto, la seconda costa al ristorante molto di più. Più il gruppo è grande — proprio le prenotazioni che un ristorante vuole di più, perché riempiono più posti in un colpo solo — più cresce la commissione.

Non è una tariffa uguale per tutte le piattaforme, e qui non ne stimiamo una: cambia da portale a portale e da contratto a contratto. Quello che non cambia è la meccanica — commissione per ogni coperto seduto — ed è quella meccanica che vale la pena capire prima di guardare un numero.

Quanto pesa davvero

Su 20.000 prenotazioni misurate in dodici mesi, il ristorante mediano ne riceve il 62% da canali che applicano una commissione.

È la mediana, non una media: per metà dei ristoranti misurati la quota è più alta di questa, per l'altra metà è più bassa.

Non è una fotografia fissa nel tempo — dipende da quali clienti sono attivi in un dato momento — ma dà un'idea concreta della scala: per un ristorante tipico, la maggioranza delle prenotazioni passa oggi da un canale che applica una commissione per ogni persona seduta, non dal sito del locale o da una chiamata diretta.

La distinzione che conta: cliente nuovo o cliente che torna

Non tutte le prenotazioni che arrivano da un portale valgono la stessa commissione, nel senso di quanto valgono davvero per il ristorante.

Il cliente nuovo

Non conosceva il locale, e lo ha trovato cercando su un portale. È esattamente il caso in cui la commissione compra qualcosa: un cliente che altrimenti non ci sarebbe stato. È marketing che funziona, pagato solo a risultato ottenuto.

Il cliente che torna

È già stato al ristorante, gli è piaciuto, e prenota di nuovo — magari perché ha ancora l'app installata, o si ricorda solo quel nome. Fa guadagnare la stessa commissione al portale, ma per il ristorante non ha comprato niente di nuovo: sarebbe tornato comunque, con un'alternativa facile quanto quella.

È qui che il costo smette di avere senso: non sul cliente nuovo, ma su quello che il ristorante ha già conquistato una volta e continua a pagare per riconquistare ogni volta che torna. La leva, quindi, non è abbandonare i portali — restano il modo più efficace per farsi trovare da chi non conosce ancora il locale. È spostare sul canale diretto i clienti che tornano, quelli che il ristorante conosce già.

Come si sposta una quota sul diretto

Un cliente che torna non ha bisogno di ripassare dal portale per prenotare di nuovo, se trova un'alternativa facile quanto quella. Tre punti di contatto coprono la maggior parte delle occasioni in cui un cliente che conosce già il locale sta per prenotare:

Il widget sul sito

Un modulo di prenotazione integrato nel sito del ristorante. Chi cerca il locale e apre il suo sito può prenotare lì, senza uscire e senza passare da un portale.

Scopri il widget

Il pulsante su Google

Un pulsante di prenotazione direttamente sulla scheda del locale su Google Search e Google Maps — dove un cliente che ha già mangiato lì e cerca di nuovo il nome atterra per primo.

Il QR sui tavoli

Un codice QR su tavoli, scontrini o menù, che porta dritto alla prenotazione diretta — il punto di contatto più vicino al momento in cui un cliente decide che tornerà.

Ognuno di questi punti sposta la stessa cosa: il momento in cui un cliente che conosce già il locale decide di prenotare, dal pannello di un portale al canale diretto del ristorante — commissione in meno, cliente lo stesso.

Il calcolo con i tuoi numeri

Quanto vale, in euro, spostare una quota di prenotazioni sul canale diretto dipende dal ristorante: quante prenotazioni riceve, quanti sono i coperti medi, quanti canali gestisce oggi. Non è una stima che ha senso fare in astratto — ha senso farla con i tuoi numeri.

Il calcolatore è la parte interattiva di questa guida

Quattro cursori, i tuoi numeri, e una stima di quanto puoi risparmiare al mese fra tempo, errori evitati e commissioni. È dichiaratamente una stima, non una fattura: incrocia i numeri che inserisci tu con alcune ipotesi nostre — quanto vale un'ora di lavoro, quanto si risparmia in media per coperto spostato sul diretto — quindi non è un calcolo isolato dal tuo ristorante, ma nemmeno una previsione esatta.

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Domande frequenti

Le commissioni dei portali si pagano sulla prenotazione o sui coperti?

Sui coperti: si paga per ogni persona seduta grazie a quella prenotazione, non un importo fisso a prenotazione. Un tavolo da otto costa quindi molto più di un tavolo da due, anche se per il portale sono entrambe "una prenotazione".

Conviene comunque usare i portali di prenotazione?

Sì, per i clienti nuovi: la commissione compra un cliente che il ristorante non avrebbe avuto altrimenti. Il problema non è il portale in sé, è pagare la stessa commissione anche sui clienti che tornano da soli, e che sarebbero tornati comunque.

Quanta parte delle prenotazioni di un ristorante arriva davvero da canali a commissione?

Su 20.000 prenotazioni misurate in dodici mesi, il ristorante mediano ne riceve il 62% da canali che applicano una commissione.

Qual è la differenza, ai fini del costo, tra un cliente nuovo e uno che torna?

Su un cliente nuovo la commissione paga un risultato reale: un cliente che il ristorante non aveva. Su un cliente che torna, la stessa commissione si paga di nuovo per qualcuno che il ristorante aveva già conquistato — ed è lì che il costo smette di avere senso.

TablePlan sostituisce i portali di prenotazione?

No. I portali restano attivi e continuano a portare clienti nuovi: le prenotazioni che arrivano da lì confluiscono nella stessa dashboard di TablePlan, insieme a quelle dirette, senza doverle ricontrollare in pannelli separati.

Come si sposta una quota di prenotazioni sul canale diretto?

Con punti di contatto che il cliente trova già comodi: un modulo di prenotazione sul sito del ristorante, il pulsante di prenotazione sulla scheda Google del locale, un codice QR su tavoli o scontrini per chi è già stato.

Quanto posso risparmiare spostando prenotazioni sul canale diretto?

Dipende dal volume di prenotazioni del ristorante, dai coperti medi e da quanti canali gestisce oggi: non è una cifra unica valida per tutti. Il calcolatore di risparmio di TablePlan la stima con i tuoi numeri.

Un posto solo per tutte le prenotazioni

Se sposti una quota di prenotazioni sul canale diretto, ti serve un posto dove restano visibili insieme a quelle che continuano ad arrivare dai portali, senza pannelli separati da controllare uno per uno. È quello che fa TablePlan.

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