Ristoranti che usano TablePlan
Non è una vetrina di loghi: è quello che puoi verificare prima di iscriverti — con quali canali funziona, quanto costa il canale diretto, cosa può succedere ai dati dei tuoi clienti — più le parole di due ristoratori che lo usano ogni giorno.
Il nome dei ristoranti resta loro da concedere, non nostro da prendere: stiamo chiedendo il permesso di pubblicarlo, uno alla volta. Finché le risposte non arrivano, questa pagina resta su quello che chiunque può controllare da solo.
Con quali canali funziona
TablePlan riceve le prenotazioni dei tuoi clienti da più fonti, nella stessa dashboard: il sito del tuo ristorante, Reserve with Google, le piattaforme di prenotazione esterne che già usi, il telefono, e chi si presenta senza aver prenotato. Le prenotazioni che arrivano dagli altri canali compaiono insieme a quelle dirette, senza che tu debba reinserirle a mano.
Non sostituisce i canali che usi già: li affianca. Il dettaglio di ciascuno è nelle pagine Widget Prenotazioni e Centralizza le Prenotazioni.
Nessuna commissione sul canale diretto
Il canone che paghi a TablePlan è fisso, mensile o annuale: non tratteniamo una percentuale né un importo per ogni prenotazione, qualunque sia il canale da cui arriva.
Conta, perché per la maggior parte dei ristoranti il canale diretto è ancora una quota piccola del totale. Su 20.000 prenotazioni misurate in dodici mesi, il ristorante mediano ne riceve il 62% da canali che applicano una commissione. È la parte che il canale diretto — il sito del ristorante e Reserve with Google — può iniziare a recuperare, senza che il canone cambi di un centesimo se ci riesce.
Il dettaglio dei tre piani, con IVA e condizioni di prova, è nella pagina Prezzi.
I dati dei tuoi clienti restano tuoi
Per i dati dei clienti del tuo ristorante — nome, contatti, storico delle prenotazioni — il Titolare del trattamento resti tu, non TablePlan: lo prevede il GDPR (art. 28), e lo ripete per iscritto il DPA (Accordo sul Trattamento dei Dati) pubblico di TablePlan.
Alla Sezione 6, il DPA vieta espressamente di usare i dati dei clienti finali per finalità commerciali proprie, di profilarli per conto nostro, di usarli per addestrare sistemi di intelligenza artificiale — nostri o di terzi — e di cederli a soggetti diversi da quelli dichiarati nel contratto.
È un documento pubblico, non una promessa nella pagina di marketing: lo trovi qui, con le clausole scritte per esteso.
Nelle parole di chi lo usa
Due ristoratori, con l'iniziale del cognome al posto del nome per loro scelta.
"Il vantaggio è semplice: non rincorro più notifiche e screenshot. Apro una sola dashboard e lo staff lavora più tranquillo. Meno errori, più fluidità."
"Prima avevo sempre paura di perdere una modifica last-minute. Ora vedo tutto aggiornato in un punto solo. È la differenza tra 'gestire' e 'correre'."
Stiamo chiedendo ad altri ristoratori il permesso di raccontare la propria esperienza con nome del locale e città. Quando arriva un sì, questa pagina cresce con una storia vera al posto di un'iniziale.
Verificalo tu stesso
Configura il tuo ristorante e guarda arrivare, nella stessa dashboard, le prenotazioni dai canali che già usi.
- Prova gratuita 7 giorni
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